Katia Marilungo

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Ipnosi (anche per dimagrire!)

ipnosi-300x225Abbiamo fissato un appuntamento ufficiale (programmato già da 10 giorni prima) per un the pomeridiano (e dolcetti vari) con due bimbe impazzite che avevano una gran voglia di giocare, mettendo a dura prova la nostra concentrazione per i discorsi seri (non siamo riuscite ad ipnotizzarle!!!!). Far coincidere orari ed esigenze non è stato facile ma alla fine sono riuscita a beccare Katia per sottoporla ad alcuni quesiti mirati e curiosi sull’ipnosi (per una volta ha subito lei le domande!!!!). Dopo le mie insistenti esortazioni, ha buttato giù un interessantissimo articolo per corrinforma. Parliamo di psicologia, ipnosi e… alcuni “utilizzi”! Eccola, buona lettura!

La domanda più frequente che mi capita di ricevere nelle telefonate con richiesta di ipnosi è: ”Dottoressa io la chiamavo per l’ipnosi. Sa, io soffro da anni di … e vorrei farmi ipnotizzare in modo che possa dimenticare tutto e andare avanti senza problemi”. “Purtroppo le magie ancora non le faccio, se fossi capace di fare ciò che mi chiede avrei la fila fuori dallo studio.” Oppure, al contrario, mi capita di riceve domande del tipo “ma l’ipnosi funziona davvero??? Sono sicura che con me non ci riesce!” Ancora intorno all’ipnosi c’è questo pensiero magico, come di una tecnica utilizzata per far svanire ogni problema senza che il paziente faccia nulla. Anche la televisione con i vari “personaggi” hanno contribuito ad alimentare l’idea dell’ipnosi come quella di un qualcosa di teatrale, dove si ipnotizza la persona con un pendolo o con la frase “a me gli occhi”. Mi dispiace deludere qualcuno, ma per fortuna, è l’esatto contrario!!! In realtà nell’ipnosi ericksoniania il terapeuta è solo un mezzo, uno strumento attraverso cui la persona (o il suo inconscio) trova da solo la strada e la soluzione ai suoi problemi. Riporto qui di seguito un aneddoto di Milton Erickson padre indiscusso dell’ipnosi naturalistica, il quale racconta: “Un giorno stavo tornando a casa da scuola, quando un cavallo che era scappato, con le redini sulla groppa, superò un gruppo di noi ed entro nel campo di un contadino alla ricerca di un po’ di acqua da bere. Sudava abbondantemente, e il contadino non l’aveva visto, cosicché lo catturammo noi. Io saltai in groppa al cavallo e, visto che aveva le briglie, presi in mano le redini e dissi:”Hop! Hop!”, indirizzandolo verso la strada. Sapevo che il cavallo avrebbe girato nella direzione giusta. E il cavallo si mise a trottare e a galoppare lungo la strada. Ogni tanto si scordava di essere sulla strada e si buttava in qualche campo, allora io gli davo una scrollatina e richiamavo la sua attenzione sul fatto che era sulla strada che DOVEVA stare. E alla fine, a circa 6 chilometri da dove gli ero salito in groppa, si infilò nel recinto di una fattoria e il contadino disse:”Dunque è così che è tornato quello scemo. Ma dove l’hai trovato?”, e io dissi:” A circa sei chilometri da qui”. “E come hai fatto a sapere che dovevi venire QUI?”. ”Io non lo sapevo”, risposi io, “Lo sapeva il CAVALLO. Io non ho fatto altro che mantenere la sua attenzione sulla strada”. Con questo non vorrei essere qui a banalizzare la tecnica psicoterapeutica dell’ipnosi: è sicuramente un lavoro impegnativo per lo psicoterapeuta che deve di volta in volta creare un’induzione “confezionata” su misura per la persona che ha di fronte, proprio come fa un sarto nel confezionare un vestito di alta sartoria; ed è altrettanto impegnativo per la persona apprendere che l’ipnosi è una tecnica e, in quanto tale, va inserita in una psicoterapia finalizzata a rendere libera la persona di essere quello che è. “Quando usare l’ipnosi?” non ci sono indicazioni o controindicazioni rigide, sta al terapeuta capire se e quando è il momento giusto. Al contrario quindi di quello che si pensa nell’immaginario comune, la trance ipnotica non richiede che la persona si sdrai e chiuda gli occhi, ma può essere sviluppata anche in una normale “conversazione” psicoterapeutica.

Ma veniamo al punto e alle domande che mi poneva Claudia: ipnosi per dimagrire. L’ipnosi può essere usata per dimagrire o per seguire un piano alimentare corretto; in che senso? Attraverso l’uso di tecniche ipnotiche e di rilassamento si può ottenere un miglioramento significativo sotto vari aspetti: atteggiamento nei confronti del cibo, preoccupazione verso il peso corporeo, preoccupazione verso la propria forma fisica manifestazioni di sintomi. Si possono così raggiungere i propri obiettivi di perdita di peso aiutando a riprogrammare la visione che ognuno ha di se stesso e le proprie abitudini alimentari.

Dr. Katia Marilungo, psicologa psicoterapeuta ipnotista,
Responsabile Servizio di Psicologia c/o Clinica “Villa dei Pini” e ANVOLT Civitanova Marche
Consigliere SIPO Marche
Perito e Consulente Tecnico d’Ufficio Tribunale
Perito Tribunale Ecclesiastico Piceno
0039 347 7425177

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About the author
Katia Marilungo
Sono la Dott.ssa Katia Marilungo, Psicologa-Psicoterapeuta, Ipnotista, Psiconcologa e formata nell'utilizzo della Tecnica EMDR. Attiva dal 2003, ho maturato notevoli esperienze formative e professionali spaziando i vari ambiti di interesse clinico e non. Mi occupo di infanzia, adolescenza, individui, coppie, famiglia e gruppi.

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