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Emergenza Coronavirus e fine anno scolastico OPM: “Regaliamo ai bambini e ai ragazzi l’ultimo giorno di scuola”

“Si sta avvicinando la fine dell’anno scolastico e sappiamo tutti che quest’anno avrà un sapore
diverso. Se da una parte non c’è quel forte desiderio di fermarsi per godersi un meritato relax,
dall’altra parte purtroppo i lunghi mesi di lockdown (con il conseguente isolamento
caratterizzato da ansie, incertezze, paure e riorganizzazione totale dei tempi e dei ritmi
quotidiani) non lasciano ancora spazio ad una prospettiva di ritorno alla normalità. Per questo
motivo, in un anno scolastico vissuto didatticamente in maniera così diversa e traumatica,
ritengo sia significativo regalare ai ragazzi un momento solenne ma anche di svago come
l’ultimo giorno di scuola in presenza. Ovviamente rispettando tutte le misure di sicurezza,
individuando spazi e modalità idonei, tutelando la salute dei ragazzi. Sarebbe un segnale
importate di speranza da regalare ai più giovani”. E questo l’accorato appello lanciato da Katia
Marilungo, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Marche e psicoterapueta di
Civitanova Marche. “Negli ultimi mesi, alunni e insegnanti si sono potuti incontrare solo online,
davanti a tablet e pc – prosegue – . Hanno dovuto trasformare le loro relazioni sociali con i
compagni e sono mancati gli abbracci, le corse, gli scherzi, i saluti, elementi fondamentali in un
importante momento di crescita”. Questo vale per i più piccoli ma anche per i ragazzi, per i
quali poter vivere l’ultimo giorno di scuola, può sicuramente rappresentare un segnale di
ripresa di quella che era la loro routine fino a fine febbraio. “Credo che possa essere un
momento importante – dice la presidente dell’OPM – per cercare di restituire ai giovani quella
normalità che avevano abbandonato e per rimetterli in una condizione di “normalità”
precedente al lockdown. Perché mentre gli adulti, ritornando al lavoro o facendo la spesa
hanno sempre avuto un contatto – più o meno diretto – con la vita prima della chiusura, per i
più giovani tutto questo è stato reciso bruscamente perché sono stati costretti a rimanere
sempre in casa. È un momento di passaggio, di elaborazione interiore, che aiuta la nostra
mente ad accettare più facilmente il distacco o l’addio”. La presidente riflette: “Sono
innumerevoli i motivi per cui sarebbe essenziale dar loro la possibilità di vivere l’ultimo giorno
di scuola. Per prima cosa – spiega – darebbe loro la possibilità di chiudere una fase: sappiamo
tutti che è di fondamentale importanza chiudere un ciclo. Ricordiamo che il mondo adulto ha
preteso dai giovani una prosecuzione e riorganizzazione immediata delle attività scolastiche.
L’appuntamento dell’ultimo giorno di scuola in presenza diventa quindi fondamentale,
soprattutto per le classi terminali; penso alla quinta elementare, alla terza media ma anche
all’ultimo anno di asilo, per tutti quei bambini che passano dal gioco allo studio”. E aggiunge:
“Si darebbe loro la possibilità di riapprocciarsi a quella che era la loro vita quotidiana, la vita
che conducevano prima del lockdown, un’altalena di alti e bassi motivazionali che si sono
spesso spenti nei mesi di chiusura. Un conto è non vedere i propri compagni di classe per tre
mesi – dice la presidente Marilungo -. Un conto è non vederli per sette: in quest’ultimo caso
molti di loro potrebbero perdersi di vista e magari non rivedersi più. I ragazzi in questi mesi

hanno rinunciato ai compleanni, ai giochi, alle attività del tempo libero: dare loro la possibilità
di incontrarsi, seppur, magari, per un’ultima volta, è molto importante sotto il profilo
psicologico e motivazionale”. E conclude: “Potremmo restituire ai ragazzi la prospettiva del
tempo che passa e una progettualità futura: il significato simbolico di organizzare una giornata
per salutarsi a fine anno è da condividere. E' un rito di passaggio importante per gli studenti: si
conclude un'epoca e così si può guardare alle fasi successive della vita. Inoltre potrebbe essere
occasione per ritrovarsi insieme e confrontarsi con i propri vissuti emotivi e disagi provati in
questi mesi di lockdown, troppo spesso negati o messi a tacere da arcobaleni all’insegna
dell’”Andrà tutto bene”.

https://vivere.biz/bmKJ

https://www.viverecivitanova.it/2020/05/30/emergenza-coronavirus-e-fine-anno-scolastico-opm-regaliamo-ai-bambini-e-ai-ragazzi-lultimo-giorno-di-scuola/794862

https://www.viveresenigallia.it/2020/05/30/emergenza-coronavirus-e-fine-anno-scolastico-opm-regaliamo-ai-bambini-e-ai-ragazzi-lultimo-giorno-di-scuola/794876

https://www.viverepesaro.it/2020/05/30/emergenza-covid-ordine-psicologi-marche-regaliamo-ai-bambini-e-ai-ragazzi-lultimo-giorno-di-scuola/794925/

https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/regaliamo-lultimo-giorno-di-scuola-ai-ragazzi-la-proposta-dellordine-degli-psicologi-delle-marche

About the author
Katia Marilungo
Sono la Dott.ssa Katia Marilungo, Psicologa-Psicoterapeuta, Ipnotista, Psiconcologa e formata nell'utilizzo della Tecnica EMDR. Attiva dal 2003, ho maturato notevoli esperienze formative e professionali spaziando i vari ambiti di interesse clinico e non. Mi occupo di infanzia, adolescenza, individui, coppie, famiglia e gruppi.

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