Katia Marilungo

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Coronavirus – Emergenza e salute psicologica OPM: “Governo e Regione stanzino risorse per il sostegno psicologico alla persona”

“Sintomi diversi che vanno dai disturbi d’ansia, alla depressione, alle somatizzazioni, a stati
dissociativi sono solo alcune delle emergenze che i nostri colleghi stanno affrontando da quasi
tre mesi. Lo scenario futuro non promette miglioramenti anche a causa della crisi economica,
del disagio sociale e del non completo ritorno alla normalità, se non verranno
tempestivamente attuati interventi e misure preventive incisive in termini di benessere
psicologico. Ad oggi sono ben 200 gli psicologi che hanno aderito al progetto del GORES e della
Protezione Civile offrendo gratuitamente la loro professionalità e il loro tempo per aiutare i
cittadini in questo particolare momento rispondendo alle richieste di sostegno psicologico
pervenute al Numero Verde della Regione Marche. Numerosi sono anche i colleghi
professionisti che attraverso associazioni, enti, cooperative e su iniziativa personale hanno
attivato sportelli on-line gratuiti A tutti loro va la nostra gratitudine, ma non possiamo
continuare a chiedere un altro sforzo cosi grande agli psicologi marchigiani. Servono fondi.
I colleghi del servizio pubblico sono allo stremo e da troppo tempo ormai riscontriamo un sotto
organico di psicologi all’interno dei servizi sanitari pubblici e inoltre, anche il tempo e l’energia
dei volontari ha un limite. Servono impegno e azioni concrete a livello politico e una visione
che si allineai al concetto di salute dell’OMS e includa la salute psicologica tra le priorità
sanitarie” cosi esordisce la Presidente dell’Ordine Psicologi della Regione Marche dr.ssa Katia
Marilungo
Le nostre abitudini e soprattutto le nostre relazioni sociali sono state radicalmente modificate
durante tutto il periodo del lockdown e purtroppo sappiamo molto bene che l’emergenza
Coronavirus ha influito e influirà notevolmente sulla psiche dei cittadini. A dimostrarlo è stato
anche l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite pubblicato dall’Oms in materia, ma anche i tanti
studi e ricerche che proprio in questi giorni vengono pubblicati sugli effetti devastanti del
Covid-19 sulla nostro benessere psicologico.
Secondo i dati rilevati dal CNOP 8 italiani su 10 ritengono che il ricorso allo psicologo possa
aiutare a gestire questa fase e vogliono che il sistema pubblico assicuri assistenza psicologica.
Le donne e i giovani ritengono, più degli uomini adulti, che serva uno psicologo per superare
questa fase.

In particolare, ci sono dei luoghi “cardine” in cui la quasi totalità degli italiani richiede a gran
voce la presenza di psicologi, e sono in particolare gli ospedali (90%), le strutture per anziani
(87%), i servizi sociali (84%), in aiuto ai medici di famiglia e nell’assistenza domiciliare (79%), in
aiuto agli studenti (73%), nei luoghi di lavoro (72%).
Il 62% degli italiani pensa che avrà bisogno di un supporto psicologico per affrontare la
normalità. Un numero molto elevato, considerando che nelle ricerche precedentemente svolte
solo il 40% degli italiani dichiarava di essersi rivolto a uno psicologo per sé o per altri membri
della propria famiglia.
Tale necessità in chi vive in coppia è doppia rispetto a chi vive in famiglia, e anche i single
esprimono un bisogno di psicologia superiore del 12% rispetto a chi vive in famiglia. È
interessante rilevare che 7 italiani su 10 pensano che ci debbano essere anche delle strategie
di prevenzione psicologica a livello collettivo, aspetto che in passato era ritenuto importante
solo da 2 italiani su 10.
Se la quarantena è stata un momento transitorio della nostra vita, ora è la paura e l’incertezza
del nostro futuro a renderci ancora più fragili. Il tanto decantato “ritorno alla normalità” non ci
sarà mai: nulla sarà più come prima, ma nessuno sa come sarà. Il cambiamento così repentino
a cui ognuno di noi si è dovuto adattare in così poco tempo ha senz’altro portato a dei conflitti
interiori che hanno generato una sofferenza psicologica. Problematiche che non possiamo
sottovalutare e per cui purtroppo è facile prevedere nel prossimo futuro un aumento degli
esordi psicopatologici, dei problemi connessi alle dipendenze, all’integrazione, alla convivenza
a più livelli, ma anche ad un possibile aumento di suicidi.
A fronte di questo scenario, è chiaro a tutti come sia urgente e necessario investire maggiori
risorse nei servizi psicologici e scongiurare il rischio di un aumento dei casi di disagio
psicologico nei prossimi mesi. Ad oggi, il Governo non ha fornito fino a questo momento
risposte adeguate non prevedendo risorse dedicate per questa tipologia di intervento. Per
questo motivo siamo a richiedere un’azione immediata e mirata in merito, affinché si possa
intervenire al più presto sugli effetti psicologici che il Coronavirus ha portato con sé, dando
risposte concrete ai cittadini che chiedono aiuto in un momento così complicato e delicato
come quello che stiamo vivendo. E’ necessario farlo subito, prima che sia troppo tardi”.

*di Katia Marilungo, presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche

About the author
Katia Marilungo
Sono la Dott.ssa Katia Marilungo, Psicologa-Psicoterapeuta, Ipnotista, Psiconcologa e formata nell'utilizzo della Tecnica EMDR. Attiva dal 2003, ho maturato notevoli esperienze formative e professionali spaziando i vari ambiti di interesse clinico e non. Mi occupo di infanzia, adolescenza, individui, coppie, famiglia e gruppi.

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