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Congresso Europeo di Psicologia, Milano 2015

stand OPM all'ECP 2015
stand OPM all’ECP 2015

In occasione del  XIV Congresso Europeo di Psicologia che si è tenuto a Milano dal 7 al 10 luglio, l’Ordine Psicologi della Regione Marche ha partecipato con un proprio stand  per  presentare il progetto Psyc-up.
Psyc-up è un format  rivolto ai cittadini, creato per sensibilizzare e diffondere la cultura psicologica nonché fornire le corrette informazioni sulla nostra professione  attraverso modalità semplici e fruibili. Si intende  con esso:
>  promuovere e diffondere la cultura psicologica quale strumento d’elezione per la  prevenzione del disagio; attraverso azioni di sensibilizzazione e conoscenza della materia psicologica secondo  modalità fruibili e comprensibili ai non addetti ai lavori.
>  Estendere il contributo della ricerca psicologia e delle sue applicazioni pratiche alla società nel suo complesso, non solo ai destinatari dei servizi psicologici.
> Implementare  la presenza, della figura professionale dello psicologo all’interno dei processi decisionali  a favore di interventi per la comunità diventando  interlocutore diretto e partecipante attivo  in tutte le aree di pertinenza.

Psyc–up (psyc  yourself  up) è un invito a “prepararsi, psicologicamente” ad “allenarsi”  attraverso la proposta di una gamma di attività che toccano i temi psicologici e coinvolgono il nostro mondo psichico rivolte ad adulti e bambini organizzate in moduli. Si realizza all’aperto nelle piazze delle città.

Di seguito riporto la quanto contenuto all’interno della brochure informativa.

 

PSYC – UP

PSYC YOURSELF UP

Azioni di sensibilizzazione culturale e diffusione della cultura psicologica

 

La psicologia è una scienza in grado di generare salute non solo attraverso la forma più nota della consulenza e o della psicoterapia.

Troppo spesso è identificata con il malessere psichico: stress, depressioni, nevrosi, connotano la professione di elementi esclusivamente patologici. Al contrario le scienze psicologiche sono in grado di offrire molto altro al vivere quotidiano: la promozione del benessere, la prevenzione dei disturbi che conducono a dolorosi e onerosi percorsi terapeutici, il miglioramento delle performance dell’individuo in qualsiasi campo operi; il sostegno alla comunità attraverso la promozione di scelte che favoriscono lo sviluppo e la crescita degli individui.

La complessità dell’essere umano impone una costante sinergia tra mondo psichico e fisico; emozioni, pensieri, relazioni, sono in continuo interscambio con le componenti chimiche energetiche materiali. La nostra vita quotidiana è quindi impregnata di normale “psicologia quotidiana”.

L’evoluzione dei sistemi del welfare europeo, (1978 – 2008) è passata dalla logica del “sostegno dell’offerta” a quella del “sostegno della domanda” ponendo l’attenzione sulla “centralità della persona” e sullo sviluppo e potenziamento e sull’empowerment. Un individuo empowered è in grado di attivare strategie per una migliore gestione della propria condizione critica, perfettamente in linea con la definizione della Organizzazione Mondiale della Sanità di benessere psicologico dell’OMS. “quello stato nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali per rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni”

La prevenzione e la promozione della salute e del benessere psicologico sono azioni ribadite anche nel Codice Deontologico degli Psicologi Italiani (“lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità” art. 3)

In occasione del Congresso Europeo di psicologia 2015 è stato ribadito l’impegno che la nostra disciplina deve assumersi “…estendere il contributo dell’indagine psicologica e delle sue applicazioni pratiche alla società nel suo complesso, oltre i tradizionali destinatari dei servizi psicologici. Al passo con il progresso sociale le classi dirigenti, così come le comunità, potranno beneficiare dei progressi della psicologia, in un’epoca di profondi cambiamenti in ogni campo dell’esistenza umana, con lo scopo di promuovere la salute, l’educazione, il lavoro, l’assistenza e il benessere”. (Robert A. Roe, Presidente E.F.P.A (European Federation of Psychologists’ Associations )

Da queste premesse nasce il progetto PSYC- UP una invito a “prepararsi, psicologicamente” ad allenarsi attraverso la proposta di una gamma di attività inserite in una sorta di “cassetta degli attrezzi” per la promozione del benessere psicologico Gli strumenti che contiene sono: informazione, consapevolezza, prevenzione, empowerment, gestione dello stress, decodifica emotiva.

 

Finalità il format intende:

  • promuovere e diffondere la cultura psicologica quale strumento d’elezione per la prevenzione del disagio; attraverso azioni di sensibilizzazione e conoscenza della materia psicologica secondo modalità fruibili e comprensibili ai non addetti ai lavori.
  • Estendere il contributo della ricerca psicologia e delle sue applicazioni pratiche alla società nel suo complesso, non solo ai  destinatari dei servizi psicologici.
  • Implementare la presenza, della figura professionale dello psicologo all’interno dei processi decisionali a favore di interventi per la comunità diventando interlocutore diretto e partecipante attivo in tutte le aree di pertinenza.

 

Metodologia

PSYC – UP è costituito da una serie di moduli destinati a target differenti, ognuno dei quali ha proprie finalità, obiettivi e strumenti specifici. Propone tematiche psicologiche contemporanee integrate dai modelli teorici e psicoterapici di intervento maggiormente presenti in letteratura.

Si realizza all’aperto nelle piazze delle città anche in contemporanea di altri eventi. E’ rivolto a tutta la cittadinanza che ospita l’evento. Ai cittadini è offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a tutte le attività proposte. E’ prevista una fase di pubblicizzazione anche attraverso degli info point in cui sono presenti psicologi che forniscono informazioni e orientano in merito all’evento.

Tutte le attività proposte sono realizzate da psicologi in alcuni casi integrati da professionisti con competenze artistiche specifiche. In tali casi, lo psicologo svolge il ruolo di coordinare il lavoro, raccogliere e gestire il vissuto dell’esperienza condivisa, restituire i contenuti emersi, intercettare eventuali situazioni critiche, orientare se necessario verso percorsi di cura. I moduli si articolano su in 2 filoni.

  • Attività psico-esperienziali

 

Moduli

Esperienza di musica creativa

Psyfactor

Psicologia della risata: clown-terapia per bambini, specifica attività per e adulti

Classi di esercizi bioenergetici

Do you psico? Quiz game

 

2) Attività di consulenza e orientamento

Secondo modalità più ortodossa sui temi che afferiscono alla psicologia di base attraverso degli info point aperti durante lo svolgimento del progetto presso cui si forniscono informazioni e si orienta l’utenza alla definizione della professione alle sue applicazione.

MODULO – ESPERIENZA DI MUSICA CREATIVA

Gli effetti benefici della musica sono conosciuti da tempo; in particolare negli ultimi quindici anni, rigorosi studi, hanno dimostrato che l’esperienza musicale stimola lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e sociale sia in epoca prenatale che nel corso di tutta l’infanzia; facilitando e migliorando la qualità delle interazioni tra genitori e bambino.

La ricerche inoltre provano che esperienze musicali precoci, contribuiscono a sviluppare anche altre competenze “non musicali” necessarie all’apprendimento, quali lo sviluppo dell’attenzione e della memoria, l’aumento della discriminazione uditiva, la coordinazione motoria, la capacità di interazione con gli altri, le abilità linguistiche e di lettura. Fare musica avvicina il bambino alla “bellezza” quale elemento educativo, rinforza la motivazione ad apprendere attraverso il gioco, piacere e divertimento.

Alla luce degli esiti di studi longitudinali che consentono di evidenziare le differenze tra le persone che hanno ricevuto una educazione musicale e coloro che non l’hanno avuta si può affermare che la musica appresa durante l’infanzia produce effetti benefici durante tutto il corso e della vita dell’individuo.

Il laboratorio musicale che si propone, denominato “Storie in musica” è una “attività musicale creativa”

basata sulla improvvisazione musicale, narrativa e rappresentativa attuata attraverso il coinvolgimento di tutti i canali sensoriali e comunicativi. Tale attività viene costruita in progress prevede che la relazione con i bambini partecipanti sia costruita a partire dai movimenti corporei musicali e narrativi spontanei sino ad arrivare alla strutturazione di un dialogo sonoro.

Target : bambini dai 3 ai 6 anni

Finalità

  • favorire l’espressione Vocale e corporea attraverso il suono
  • Sperimentare nuove modalità di comunicazione
  • sperimentare l’espressione delle proprie emozioni attraverso l’utilizzo del suono prodotto.

 

Obiettivi

  • Apprendere l’utilizzo del suono e della musica come modalità comunicativa
  • Apprendere il linguaggio emotivo e corporeo
  • Rielaborare le emozioni espresse.

Metodologia

Il laboratorio storie in musica è condotto da musicisti esperti che conducono la parte tecnica musicale, e da psicologi e/o psicoterapeuti che hanno il compito di osservare e facilitare le relazioni del gruppo, dell’espressione dei bisogni, delle emozioni. I bambini che partecipano al laboratorio saranno inviatati a produrre dei suoni in una dimensione di improvvisazione. La musica prodotta sarà integrata dall’ascolto di brani suonati dai musicisti presenti. A ciò verrà aggiunto il canto, l’ascolto, la discussione e il movimento I bambini sperimenteranno così un importante spazio di piacere attraverso l’uso di canali verbali e non verbali, e un esperienza di socializzazione all’interno di un piccolo gruppo.

Modalità di partecipazione

La partecipazione è aperta a tutti i bambini tra i 3 e i 6 anni.

Strumenti

Strumenti musicali, voce, body percussion.

 

MODULO PSICOLOGIA DELLA RISATA

 

La correlazione tra   “ridere e benessere psicofisico” è una realtà scientifica, oggetto di studio indagato da una nuova disciplina: la gelotologia che ha evidenziato come   la risata aumenta la quantità di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal nostro cervello, in grado di avere effetto positivo sull’umore.

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che la risata ha una ricaduta benefica sul sistema immunitario e sulla riduzione degli effetti negativi dello stress.

In linea con la finalità della psicologia del benessere, tutte le attività e le esperienze strutturate, mirate al potenziamento e alla espressione della risata rientrano in obiettivi preventivi e di tutela del benessere psicologico.

I percorsi offerti si articolano su due tipologie di interventi per target differenti: la clown-terapia rivolta ai bambini e le attività comico-terapia specifiche per adulti.

 

La clown-terapia è un tipo di assistenza in ambiente sanitario, utilizzata come aiuto e supporto a quella medica più tradizionale, la cui validità è ormai comprovata dimostrata da numerosi studi scientifici.

Secondo tale approccio il paziente malato, ospedalizzato, non viene considerato solo in funzione della sua malattia ma secondo una visione olistica grazie a cui si cerca di migliorare la sua qualità della vita considerando tutti gli aspetti che la compongono. Il clown e il comico-terapeuta hanno il compito di modificare le emozioni negative, allontanando i pensieri oppressivi, stressogeni che il livello di coscienza invece mantiene saldi.

 

 

Finalità

  • migliorare il benessere della persona agendo sul buon umore

 

Clown-terapia

Target bambini dai 3 agli 8 anni

 

Obiettivi

  • stimolare l’espressione emotiva e creativa
  • diminuire le difese attraverso l’espressione creativa
  • aumentare il benessere psico fisico.

Metodologia

Rappresentazione teatrale interattiva e improvvisata che viene co-costruita insieme ai partecipanti e in base alle modalità di risposta degli stessi attraverso l’utilizzo di tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada. Gli incontri sono condotti da psicologi e clown-terapeuti

Strumenti:

Musica, maschere, oggetti tipici del clown

 

Comico-terapia

Target: adolescenti – adulti

  • Ridurre la tensione e favorire il rilassamento
  • Aumentare la consapevolezza di sé
  • Acquisire strategie per mantenere o stimolare il buon umore

 

Metodologia

Incontri di gruppo condotti da psicologo – psicoterapeuta esperto in collaborazione con comicoterapeuta

 

 

MODULO – PSY FACTOR

 

Psy factor è un gioco in versione “talent show” psicologicamente orientato che ricalca il noto format televisivo X factor.

Il gioco prevede la partecipazione di bambini, adolescenti o adulti raggruppati in base all’età in specifiche categorie; consiste nell’esibire le proprie abilità in campo artistico e non (musicali, teatrali, letterarie, fisiche, cognitive) e dimostrare di possedere non solo capacità specifiche ma anche il fattore Psy.

Il fattore Psy è la capacità del concorrente di interpretare e trasmettere emozioni nonché di far pensare lo spettatore in merito ad un tema ritenuto dalla giuria psicologicamente rilevante.

Per valutare il fattore psy si utilizza il modello teorico cognitivista attraverso l’ABC cognitivo che permette di rendere chiare le relazioni funzionali fra situazioni, pensieri ed emozioni.

La Psicologia Cognitiva difatti dimostra che la condotta del soggetto è mediata dal significato che egli attribuisce agli eventi interni ed esterni con i quali si mette in relazione.

La sintesi più operativa della prospettiva cognitivista clinica può essere rintracciata nel ‘modello A-B-C‘, principalmente descritto nei lavori di Ellis successivamente integrato dal lavoro di Beck.

Il modello ABC non solo è uno schema teorico utile per concettualizzare le variabili fondamentali connesse alla condotta dell’individuo ma è anche una procedura tramite la quale può essere concretamente attuata una valutazione, una formulazione del caso, una sua pianificazione, ed un trattamento. L’ABC può essere immaginato come uno schema a tre colonne, la prima delle quali, A, identifica le condizioni antecedenti, gli stimoli, gli eventi. Il B indica le credenze, il pensiero, il ragionamento, le attività mentali che hanno come oggetto gli antecedenti. Il C definisce le conseguenze di queste attività mentali ed identifica reazioni emotive e comportamentali (Ellis, 1964, 1994, 1987; De Silvestri 1981a; Dell’Erba, 1998).

 

Target: bambini dai 7 anni e adolescenti

Finalità:

  • promuovere, una corretta informazione della materia psicologica e della figura professionale dello psicologo attraverso una modalità fruibile e coinvolgente quale l’esibizione artistica.
  • favorire la comprensione delle componenti psicologiche delle esibizioni artistiche presentate attraverso l’esplicitazione delle componenti ABC che caratterizzano l’esibizione.

Obiettivi

Nei partecipanti

  • Favorire la decodifica e l‘espressione di emozioni attraverso l’espressione artistica
  • Favorire l’espressione di temi psicologicamente rilevanti attraverso la forma artistica
  • Favorire le competenze empatiche
  • Favorire la meta-cognizione e la meta-emozione

Negli spettatori

  • Favorire la conoscenza e la corretta codifica delle emozioni
  • Favorire lo sviluppo di competenze empatiche
  • Implementare le conoscenze in materia psicologica
  • Implementare la conoscenza della figura professionale dello psicologo.
  • Favorire la meta-cognizione e la meta-emozione

 

 

Metodologia

Il gioco costituisce una parte specifica del format care case, si svolge durante la sua attivazione generalmente all’aperto. Durante la fase di pubblicizzazione e di casting tutte le proposte artistiche vengono accolte e i partecipanti vengono orientati sulle caratteristiche dell’esibizione. Si fornisce loro una piccola brochure esplicativa del gioco e del fattore psy factor e delle modalità di valutazione delle performance.

Modalità di partecipazione

La partecipazione è aperta a tutti quelli che ritengono di possedere lo Psy factor. In relazione alle iscrizioni pervenute sarà possibile dividere i partecipanti in categorie subordinate all’età.

Criteri di valutazione

La valutazione delle esibizioni avviene ad opera di due giurie:

Giuria tecnica costituita da psicologi che valuterà prevalentemente la presenza del fattore Psy oltre alla qualità tecnico artistica utilizzando specifica griglia di valutazione (vedi). La giuria tecnica inoltre esprimerà un parere psicologico in base al contenuto dell’esibizione spiegando come lo psicologo può essere coinvolto in quel contesto (Esempio: se si tratta di una canzone che parla di dipendenze si illustrerà il ruolo dello psicologo in quell’ambito di intervento).

Giuria popolare: valuterà l’esibizione in base a criteri di gradimento ed esprimerà il voto con strumento specifico: maxischermo con dispositivi wireless per voto elettronico.

Strumenti:

  • griglia di valutazione giuria tecnica
  • attrezzatura specifica per esibizioni artistiche: impianto audio e maxischermo con dispositivi wireless per voto elettronico.
  • DVD guida illustrativo.

  

  GRIGLIA DI VALUTAZIONE GIURIA PSYFACTOR

 

           
1. L’esibizione è riuscita ad emozionarmi? 0Completamente in disaccordo 1 2 3 4Completamente in accordo
2.Quali emozioni ha suscitato?   Tristezza Noia     Paura       Vergogna   Invidia     Stupore     Gioia     Altro
3.L’esibizione ha suscitato pensieri? 0Completamente in disaccordo 1 2 3 4Completamente in accordo
4.Quali pensieri ha suscitato?   
5.C’è congruenza espressiva tra il contenuto della performance e la sua interpretazione?  
6.Quali canali percettivi ha usato prevalentemente?   Uditivo         Visivo         Tattile         Olfattivo       Gustativo         Altro
7.L’esibizione descrive al meglio una o più tipologie di comportamento? 0Completamente in disaccordo 1 2 3 4Completamente in accordo
 8.Quali?   
   

 

 

 

 

 

 

SI POSSIBILE COMPILA IL MODELLO ABC

 

A   SITUAZIONE B   PENSIERI C   EMOZIONI
   

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

Note

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Firma dei giudici presenti

 

 

 

MODULO – CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI

Le classi di esercizi bioenergetici sono un insieme di esercizi utilizzati in gruppo come strumento terapeutico per favorire il rilassamento delle tensioni corporee, rendendo la persona maggiormente consapevole di sé in termini di sensazioni fisiche, psichiche, emotive, utilizzando in modo adeguato la respirazione per aumentare la consapevolezza.

Ideatore di questa tecnica psicoterapeutica tipica dell’Analisi Bioenergetica è Alexander Lowen, psicoterapeuta americano.

Gli esercizi che si propongono in tale contesto sono particolarmente indicati per le situazioni di vita che portano ad avvertire un particolare disagio, stress post traumatico e per tipi di situazioni che comportano una sofferenza psichica,che essenzialmente si riflette anche nel corpo a livello di tensione muscolare e che spesso può cronicizzarsi.

Tutto questo a lungo andare crea un clima di sfiducia e sconforto personale nella vita, facendo perdere di vista il proprio corpo, la propria interiorità e la naturalezza di essere sé stessi.

In una dimensione di gruppo e di movimento insieme si ottengono benefici maggiori appunto per la presenza degli altri, in una forma più leggera e di confronto, ma allo stesso tempo viene favorita una concentrazione maggiore e un contatto profondo con sé stessi, in quanto l’esperienza per il partecipante è essenzialmente di tipo non verbale.

Finalità

  • Favorire l’aumento della consapevolezza di sé in termini di sensazioni fisiche, emotive, psichiche attraverso il rilassamento delle tensioni corporee.
  • Favorire la riscoperta delle proprie risorse interiori, la propria naturale espressività e fiducia nel corpo e nei movimenti conferendo spazio alle emozioni.

 

Obiettivi

  • Ridurre le tensioni corporee
  • Ridurre il livello di stress
  • Intercettare situazioni maggiormente critiche in cui può essere presente un disturbo post traumatico da stress e
  • Migliorare la sfera cognitiva ed emozionale

 

Strumenti

  • Respirazione guidata
  • Esercizi corporei

 

Modalità d svolgimento

Il conduttore psicoterapeuta bioenergetico propone movimenti corporei che seguono la naturale energia del corpo, suddivisi in varie fasi.

Il partecipante potrà lasciarsi guidare dalla voce del conduttore ed eseguire gli esercizi ascoltando ciò che accade dentro di se. Le fasi degli esercizi proposti portano a risentire pian piano tutti i distretti del corpo, partendo dalla sensazione di stabilità dei piedi a terra e dalla respirazione, fino ad arrivare alla testa.

La durata degli esercizi è di un’ora e un quarto e include un feedback personale prima di iniziare e uno finale. di iniziare dopo l’esperienza. Il luogo di svolgimento deve essere silenzioso per favorire la concentrazione dei partecipanti.

 

 

 

 

 

MODULO – D.Y.P.   “DO YOU PSICO?”

 

 

Si tratta di un format caratterizzato da un gioco a quiz in cui vengono presentate domande generiche sui temi dalla psicologia e del benessere psicologico che si svolge nelle piazze dei comuni che ne fanno richiesta.

 

Target

Pubblico adulto

 

Finalità

Sensibilizzare e promuovere la cultura ed il benessere psicologico attraverso una modalità ludica. Superare lo stigma del pregiudizio

 

Obiettivi

 

Aumento della conoscenza de temi della psicologia e del benessere psicologico

 

Modalità di partecipazione e di gioco

Le persone che intendono partecipare al gioco potranno farlo singolarmente o riuniti in gruppi. Dovranno rispondere ad alcune domande proiettate su un maxischermo, appositamente allestito, utilizzando una propria pulsantiera. Potranno partecipare un massimo di 100 squadre contemporaneamente a singoli.

I partecipanti si troveranno di fronte a domande di cultura generale e dedicate al mondo della psicologia. Chi risponderà correttamente e nel miglior tempo a tutte le risposte si aggiudicherà il premio.

 

 

Il presente lavoro è stato realizzato dall’ Ordine degli Psicologi della Regione Marche

Presidente Dott. Luca Pierucci, Vicepresidente: Dott. Giuseppe Lavenia

Gruppo di lavoro: dott. Aquilino Calce, dott.ssa Federica Guercio,

dott.ssa Katia Marilungo, dott. Mirko Pensieri dott. Alessandro Suardi

About the author
Katia Marilungo
Sono la Dott.ssa Katia Marilungo, Psicologa-Psicoterapeuta, Ipnotista, Psiconcologa e formata nell'utilizzo della Tecnica EMDR. Attiva dal 2003, ho maturato notevoli esperienze formative e professionali spaziando i vari ambiti di interesse clinico e non. Mi occupo di infanzia, adolescenza, individui, coppie, famiglia e gruppi.

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